lunedì 30 novembre 2009

no me gusta el mi cuerpo



Per i greci la nudita' non comportava vergogna, senso del ridicolo o disonore, ma era un valore che implicava chiarezza di visione (la religione greca) in una prospettiva atletica, alle origini aristocratica.

la nudità offriva un contraaltare al possesso di sé. Eros guardava al corpo non come a uno strumento di volontà soggettiva ma come a un elemento del cerimoniale, del rituale di unione mistica tra l'uomo e Dio che si incontrano in un clima di massima elevazione spirituale.

...Ma quel che ci attira è l'alleanza tra un movimento mentale prodotto dal corpo, dal tempo e dallo spazio e la coscienza di noi stessi.

E' un senso di liberazione che diventa, poi, tensione nell'esitazione e nell'attesa del movimento per poterlo apprezzare e per arrenderci ad esso.

E' come penetrare in una passione profonda che ci fa vedere tutto nuovo.