venerdì 15 gennaio 2010


Emilio Paolo Taormina, “ Lo sposalizio del tempo”, Edizioni del Foglio Clandestino,
Sesto San Giovanni (MI ), pp.104, € 8,00

Lo sposalizio del tempo, il bel libro di Emilio Paolo Taormina, si articola in due sezioni dai titoli significativi e metaforici, “Nidi” e “Maree”.
In questa nuova raccolta del poeta siciliano l’unione del tempo con la parola poetica si rivela feconda di emozioni, sentimenti, memoria, luci, suoni, colori, odori e rumori, ben incorniciati in un paesaggio mediterraneo, segnatamente siciliano.
Tale paesaggio, impregnato di echi dialettali insulari, non sembra un fondale ma quasi un personaggio vero e proprio.
L’autore si muove tra reale ed immaginario, quotidiano e mistero, religione naturale e simbologia, in due monologhi interiori dove il frammento sembra acquisire una certa compattezza o continuità e una valenza aforistica.
C’è nel libro, inoltre, una pacata delicatezza, un andamento frusciante, vivo ed in movimento, come onde di pensiero che si aprono alle acque della vita.
In sottofondo scorre, nei versi limpidi,scabri ed essenziali, una musicalità che ,ora lieve e gioiosa ora quasi drammatica e malinconica, ricorre all’allitterazione e specialmente all’assonanza.
Svariate immagini di persone( soprattutto una lontana e rimpianta figura femminile), animali e cose attorniano spesso, nel silenzio della notte e nelle ombre, la solitudine dolente ( mai disperata) del poeta, in testi brevi, incisivi, senza orpelli, grazie all’uso frequente della similitudine e dell’analogia.
Sono dunque, quelli del Taormina, versi freschi che, vibrando, sanno colpire il cuore di ogni attento lettore.
Francesco Politano
copertina disegno di maurizio barraco