mercoledì 10 novembre 2010

LA COSTRUZIONE DELLA GENTE














Nella Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli (CONSEU - Barcellona, 27 maggio 1990), si afferma:"Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (...) costituisce un popolo.

Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale.
Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione."

e questa la definizione di GENTE? OGGI?
non a caso, questo popolo costituisce un serbatoio manipolato da un essere che non è supremo, ma che sa gestire. un oggetto direi
una visione del diavolo potrei aggiungere, una visibilità astratta che viola tutte le convenzioni possibili immaginarie.
ricostuire una identità, ricostruire una affermazione di vita, ricostruire quello che oggi abbiamo perso.
gestire un controllo è la sintesi di una manipolazione, del pensiero, della concettualita' del pensiero, di vivere secondo dei diritti che non esistono, manca una identificazione, forse per assurdo la troviamo nelle società dei poveri, dove probabilmente nessuno vuole intervenire, nemmeno ma soprattutto quella identita' che non ha nessun interesse...politico culturale economico.
attraverso questo processo di una costruzione, nasce una nuova identita'.
la mente di un oscuro oggetto non identificato puo' elaborare nuove identita'?
il corpo che non esiste, un corpo astratto che pero' ruota intorno a se stesso. quel corpo costruito secondo un interesse di pochi che evidentemente non vive nel popolo e nella gente.